Recentemente, la piattaforma DEXX ha subito una violazione della sicurezza che ha suscitato serie preoccupazioni nella comunità Web3. Nonostante affermasse di offrire servizi “non-custodial”, DEXX conservava le chiavi private degli utenti e le trasmetteva via Internet in testo semplice. Questa vulnerabilità non solo mina le sue dichiarazioni di decentralizzazione, ma espone anche gli utenti a un rischio significativo di furto degli asset.

Figura 1: la dichiarazione della piattaforma DEXX di essere un wallet non-custodial contraddice le sue pratiche centralizzate.
Questo incidente serve da importante promemoria del principio fondamentale dello spazio Web3: “Non le tue chiavi, non le tue criptovalute.” Solo detenendo le tue chiavi private puoi possedere davvero i tuoi asset crypto. Quando le chiavi private vengono affidate a piattaforme di terze parti, anche a quelle che dichiarano di essere “decentralizzate”, gli utenti possono trovarsi esposti a rischi di sicurezza imprevisti.
Comprendere i tipi di wallet
Nel mondo Web3, il tipo di wallet che scegli determina la sicurezza e il controllo dei tuoi asset. Ecco una panoramica dei principali tipi di wallet:
Wallet custodial
Questi wallet sono gestiti da entità centralizzate e gli utenti non gestiscono direttamente le proprie chiavi private. Sebbene siano comodi, il controllo sugli asset spetta interamente al fornitore del servizio. La storia ha mostrato numerosi casi in cui gli exchange sono stati hackerati o sono falliti, causando gravi perdite agli utenti.
Wallet non-custodial
Questi wallet consentono agli utenti di detenere e gestire le proprie chiavi private e i propri asset. Solo l’utente ha accesso ai propri fondi e può controllarli. Gli hardware wallet come ELLIPAL Titan sono esempi eccellenti di soluzioni non-custodial, grazie a un design Air-gapped (completamente offline) che garantisce che le chiavi private non entrino mai in contatto con alcuna rete, offrendo il massimo livello di sicurezza.
Wallet custodial ibridi
Questi wallet combinano elementi della gestione custodial e non-custodial, con le chiavi private suddivise tra l’utente e un fornitore di servizi. Sebbene questo approccio bilanci sicurezza e controllo, permangono rischi di congelamento o uso improprio degli asset.
Il monito più profondo dell’incidente DEXX
Nonostante le dichiarazioni di DEXX sulla propria natura non-custodial, la piattaforma conserva le chiavi private degli utenti per la funzione di “trading con un clic”, mettendo di fatto gli asset degli utenti sotto il controllo della piattaforma. Questa pratica contraddice le sue dichiarazioni di decentralizzazione e mette in evidenza i rischi nascosti delle piattaforme con caratteristiche centralizzate.

Figura 2: l’interfaccia DEXX mostra il processo di esportazione della chiave privata, esponendo la sua natura centralizzata.
Avvertenza: anche le piattaforme che superano gli audit di aziende rinomate come CertiK non sono immuni dalle falle di sicurezza. L’incidente DEXX dimostra che i report di audit potrebbero non coprire tutti i rischi potenziali. CertiK ha dichiarato che i propri audit si concentrano esclusivamente sugli smart contract e non si estendono al codice centralizzato.
La soluzione ELLIPAL Titan
Per garantire la sicurezza dei tuoi asset, ti consigliamo di utilizzare l’hardware wallet ELLIPAL Titan. La sua esclusiva tecnologia Air-gapped mantiene il dispositivo completamente isolato dalle reti, impedendo che le chiavi private vengano esposte a dispositivi esterni o minacce online. Che si tratti di frasi di recupero o chiavi private, ELLIPAL Titan garantisce che siano conservate in modo sicuro offline, offrendo una protezione senza pari.
Conclusione: quando scegli un wallet, non affidarti esclusivamente alle dichiarazioni di una piattaforma. Assicurati di detenere personalmente le tue chiavi con una soluzione non-custodial affidabile come ELLIPAL Titan, così i tuoi asset resteranno davvero tuoi.




